Il farmaco equivalente, detto anche farmaco ”generico”, è un medicinale che ha stesso principio attivo, forma farmaceutica (compresse, capsule, polveri, ecc.), via di somministrazione (orale, intramuscolare, ecc.), modalità di rilascio, dosaggio, numero di unità posologiche (numero di compresse per scatola) e dosi unitarie uguali a un farmaco di riferimento (“di marca”), che non è più protetto da brevetto e che garantisce un’equivalente efficacia e sicurezza terapeutica.
I principi attivi contenuti nei farmaci equivalenti o generici, sono già ben conosciuti poiché il loro uso clinico è consolidato da anni di commercializzazione e valutati sicuri dall’Agenzia italiana del farmaco,
Tali farmaci, quindi, offrono le stesse garanzie di qualità, efficacia e sicurezza del farmaco originale.
I medicinali equivalenti possono avere eccipienti, colore o forma differenti rispetto al medicinale di riferimento. Anche le condizioni e la durata del periodo di conservazione del farmaco equivalente possono essere diverse da quelle del medicinale di riferimento. Tali differenze tuttavia non hanno impatto sulla qualità dei medicinali equivalenti né sull’efficacia e la sicurezza del medicinale che è la stessa del farmaco di riferimento.
I farmaci equivalenti mediamente costano meno soprattutto perché l’azienda che li produce non deve sostenere i costi di ricerca e sviluppo iniziali, risorse già investite nella ricerca dalle aziende che hanno prodotto i farmaci di marca.
Rappresentano, inoltre, un’opzione più economica per il paziente perché produce un consistente risparmio sull’acquisto dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale e il loro utilizzo è promosso dalla legge, che consente al farmacista la sostituzione informando il paziente dell’esistenza di un farmaco equivalente, a meno che il medico non indichi sulla prescrizione “non sostituibile” o il paziente rifiuti la sostituzione e si impegni a pagare l’eventuale differenza di prezzo, secondo quanto stabilito dalla legge.
Ai fini della definizione di medicinale equivalente introdotta in Italia con la legge 149 del 2005, il farmaco equivalente è riconoscibile dalla dicitura “Medicinale Equivalente” sul foglio illustrativo e sulla confezione esterna.
Quando i medicinali equivalenti vengono autorizzati e classificati in fascia A (quindi a carico del Servizio Sanitario Nazionale) possono essere inseriti nella Lista di Trasparenza AIFA, che è l’elenco dei medicinali equivalenti soggetti a prescrizioni. I medicinali inseriti in lista di trasparenza, nello stesso gruppo, sono considerati automaticamente sostituibili, salvo che l’AIFA decida diversamente, sulla base di motivazioni tecnico-scientifiche e contiene le informazioni sulla confezione che presenta il prezzo più basso. È possibile consultare le “liste di trasparenza” messe a disposizione sul sito dell’AIFA.
Per aiutare i cittadini a trovare farmaci equivalenti, confrontando prezzi e fornendo informazioni su sicurezza ed efficacia, supportando così scelte consapevoli e un possibile risparmio, Cittadinanzattiva ha realizzato l’app IOequivalgo, scaricabile sia per dispositivi Android tramite Google Play che per iPhone e iPad sull’App Store.